Il complicato momento economico che sta vivendo il Paese, nonostante i proclami provenienti da più parti, costringe gli anziani a trasformarsi in una sorta di ammortizzatore sociale a favore dei più giovani. Nelle famiglie in cui sono presenti ragazzi che non riescono a trovare un lavoro dopo aver terminato gli studi, infatti, molto spesso sono proprio i loro genitori o i nonni a farsi carico di mettere a disposizione le risorse che servono per poter almeno andare avanti in attesa che esca fuori un impiego. Per poterlo fare sono quindi costretti a ricorrere alla pensione o ai risparmi di una vita. Un regime il quale però non può andare avanti all’infinito e che alla fine costringe anche l’anziano a dover ricorrere al credito, proprio mettendo come garanzia il proprio trattamento.
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Le statistiche sono impietose
La situazione preoccupante in cui versano i giovani italiani e le loro poco brillanti prospettive sono confermate dall’indagine sull’occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa della Commissione europea, la quale ha ricordato come la percentuale italiana dei Neet, acronimo di “not (engaged) in education, employment or training” (gli oltre 2,3 milioni di ragazzi che non studiano né cercano lavoro), sia attualmente attestata su poco meno di nove punti in più rispetto alla media europea (19,9 per cento contro 11,5). Un dato cui va sommato il tasso di disoccupazione dei giovani fra i 15 e i 24 anni, che in Italia è al 37,8 per cento, in leggero calo rispetto al 40,3 per cento del 2015, ma comunque nettamente superiore alla media europea.
Anche l’Istat, pochi giorni prima, con il suo bollettino sulla povertà aveva dal canto suo confermato, anche per l’anno in corso, una tendenza in vigore da almeno un paio di decenni: gli anziani sono sempre più benestanti, mentre i giovani continuano a impoverirsi. In base ai dati resi noti dall’istituto di statistica, l’incidenza della povertà diminuisce solo per gli over 65 anni (dal 4,1 a 3,8 per cento degli individui), continuando la sua crescita per tutti gli altri. Una crescita più accentuata tra i minorenni che nella fascia di età tra i 18 e i 64 anni.
Prestiti per anziani: è abbastanza facile ottenerli
Proprio la presenza di una fonte di reddito fissa come la pensione, permette dunque agli anziani di poter guardare con una certa serenità alla vita sino a trasformarsi in una sorta di bancomat per i figli e i nipoti.
Anche le banche sono solite riservare un trattamento di privilegio alla fascia di popolazione più anziana, con una serie di proposte che fondano la loro forza sulla presenza di un trattamento economico, la pensione, sul quale è possibile impostare il piano di rientro nel caso di concessione del finanziamento richiesto. Il tutto facendo leva sulla formula nota come cessione del quinto, in questo caso della pensione, a seguito del quale la rata mensile per ripagare il prestito sarà automaticamente dedotta alla fonte.
I prestiti personali per anziani di Findomestic
Tra le proposte riservate agli anziani pensionati, vanno ricordate anche quelle di Findomestic, azienda che è stata costituita nel 1984 su iniziativa della Cassa di Risparmio di Firenze (28%) e di Cetelem (30%), oltre che di altri importanti istituti bancari italiani e francesi, la quale negli anni seguiti al suo debutto sui mercati ha saputo guidare l’evoluzione del credito al consumo in Italia introducendo metodologie e strategie innovative grazie alle quali ha assunto e mantenuto la funzione di leader di mercato.
In particolare proprio Findomestic è stata una delle prime aziende italiane ad inaugurare un proprio sito Internet, sul quale ha potuto poi impostare una serie di politiche aggressive per conquistare fette sempre più vaste di utenti.
Ad attestare la bontà delle politiche commerciali di Findomestic c’è anche l’ottenimento della Certificazione di qualità ISO 9001, avvenuta nel corso del 2001.
Attualmente fa parte del Gruppo BNP Paribas che detiene, attraverso BNP Personal Finance, il 75% del suo capitale sociale, avendolo acquisito nel 2009.
Cessione del quinto per pensionati Findomestic
il paniere di prodotti Findomestic prevede anche un prestito per pensionati, con la cessione del quinto. Il finanziamento in questione, si caratterizza per:
- l’inesistenza di commissioni di intermediazione e una gestione pratica
- zero imposta di bollo per le comunicazioni inviate periodicamente
- zero commissioni istruttoria pratica
- zero imposta di bollo/sostitutiva
Può accedere al prestito anche il pensionato che abbia altri finanziamenti in corso, a patto naturalmente di dimostrare la sostenibilità dell’operazione.
Inoltre può inoltrare una richiesta in tal senso anche il pensionato che abbia avuto problemi nel suo passato creditizio, proprio perché la formula di rimborso prevede la trattenuta alla fonte.
Questa tipologia è naturalmente coperta da un’assicurazione a tutela del rischio vita. Per potervi accedere sarà necessario presentare il cedolino della pensione, o il modello O-Bis M, o il modello CUD, un documento di identità valido e il codice fiscale.
La domanda di prestito con cessione del quinto della pensione può essere inoltrata attraverso il sito web di Findomestic oppure recandosi personalmente presso una delle numerose filiali presenti lungo tutto il territorio peninsulare.
Quanto si può ottenere?
La rata massima che ogni cliente potrà restituire sarà pari a un quinto dello stipendio percepito ogni mese, con un piano di rimborso la cui durata può arrivare sino a 120 mesi. Proprio incrociando questi due dati potrà quindi essere calcolato l’importo massimo che ogni cliente avrà la possibilità di ottenere in prestito.
Se ipotizziamo che un pensionato di 63 anni decida di richiedere in prestito la somma di 15.000 euro, esso potrà concordare conFindomestic un piano di rimborso tale da giungere a 120 rate mensili da 170,00 euro l’una, usufruendo di un TAN fisso del 6,46% e un TAEG attestato al 6,65%. In un arco temporale di dieci anni, la somma restituita raggiungerà di conseguenza un totale di 20.400,00 euro.
Va naturalmente ricordato che gli importi possono variare in base all’età del richiedente, all’entità e alla durata del finanziamento e che proprio per questo motivo può rivelarsi utile la richiesta di un preventivo on line che non impegni il richiedente.
Conclusioni
I prestiti personali per pensionati sono un prodotto abbastanza comune e ormai molto diffuso, proprio per il costante invecchiamento della popolazione. Il sistema bancario e creditizio ha quindi dato vita ad un paniere di prodotti che fanno leva sulla formula della cessione del quinto della pensione, in modo da tutelarsi in anticipo contro qualsiasi eventualità. Altra tutela che caratterizza questo tipo di prestito è l’assicurazione in caso di decesso del richiedente, che peraltro va anche a tutelare gli eredi.
Proprio l’evoluzione in atto nella società italiana ha spinto negli ultimi anni molti anziani a richiedere prestiti di questo genere, in modo da poter fronteggiare l’emergenza sociale rappresentata dall’impossibilità per una grande massa di ragazzi di trovare un lavoro. Una esigenza che ha trasformato i pensionati in un vero e proprio ammortizzatore sociale in grado di tamponare l’emergenza e consentire agli stessi di avere un minimo di liquidità, magari per avviare una propria attività.
Findomestic ha deciso dal canto suo di andare incontro a questa fascia di utenti dando vita ad un prestito personale per anziani che presenta una serie di vantaggi e tassi abbastanza in linea con quelli prospettati dal mercato. Una proposta tale da poter essere presa in considerazione da parte di quei pensionati i quali intendano ricorrere al canale creditizio per una serie di esigenze di svariato tipo.