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Prestiti personali Enasarco

Il mercato creditizio italiano prosegue il suo cammino verso un ritorno alla normalità, dopo anni di grande difficoltà, nel corso dei quali le richieste provenienti dall’economia reale hanno trovato grosse difficoltà ad essere esaudite.

A spingere il mondo bancario a serrare i cordoni della borsa sono stati una serie di fattori esterni e interni, che hanno consigliato il massimo di prudenza possibile.

Tra i fattori interni va ricordato in particolare il problema dei crediti deteriorati, ovvero la grande massa di finanziamenti concessi e non rimborsati da clienti entrati in una spirale di difficoltà. Un problema ancora molto avvertito, tanto da spingere settori governativi a ventilare una garanzia statale su di essi.

Tra i fattori esterni la crisi economica che ha prosciugato i bilanci familiari e portato alla distruzione di un buon numero di posti di lavoro. In tal modo molti possibili clienti si sono in pratica ritrovati senza le necessarie garanzie reddituali e patrimoniali e, di conseguenza, tagliati fuori dalla possibilità di ottenere credito.
Richiedere un prestito è però più facile se si risulta iscritti ad associazioni di professionisti, come per esempio Enasarco. Andiamo a vedere perché.

Cos’è Enasarco

La Fondazione Enasarco è l’Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio. Controllata dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, si tratta di un ente di natura previdenziale e assistenziale, il cui compito è in particolare teso a gestire le pensioni integrative obbligatorie (in aggiunta a quelle dell’INPS) degli agenti e dei rappresentanti di commercio. L’ente è anche delegato a fornire prestazioni assistenziali come ad esempio le borse di studio a favore dei figli o sussidi economici in caso gli iscritti vengano colpiti da determinate malattie.

L’istituzione originaria dell’Ente ha avuto luogo il 30 giugno 1938 con la firma dell’Accordo economico collettivo per la disciplina del rapporto di agenzia e rappresentanza commerciale.
Il passo successivo è stato il Regio Decreto N.1305 del 6/6/1939 con il quale fu istituito l’Enasarco (all’epoca ENFASARCO) in qualità di gestore della prima e per lungo tempo unica tutela previdenziale a favore di Agenti e Rappresentati.

Tra le altre attività che esso è chiamato a svolgere ci sono:

  • i compiti di vigilanza per conto del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali;
  • l’erogazione di prestazioni tese ad integrare il reddito, in particolare tramite forme di prestiti agevolati e varie tipologie di contribuzione, anche a fondo perduto.

Enasarco prestiti personali: la cessione del quinto

Come abbiamo visto, quindi, Enasarco svolge anche una meritoria funzione creditizia a favore dei suoi affiliati, che possono trarne evidente vantaggio soprattutto nei periodi in cui il settore bancario adotta criteri più rigidi nella concessione di finanziamenti.

Il paniere di prodotti erogati dall’ente e a disposizione degli iscritti, fa perno in particolare sulla formula nota come cessione del quinto della pensione.

Il suo funzionamento verte in pratica sulla possibilità di contare sul trattamento pensionistico al fine di richiedere un prestito rimborsabile tramite la trattenuta a monte della quinta parte del trattamento stesso.

I prestiti che prevedono la cessione del quinto della pensione Enasarco, come accade del resto per tutti i prodotti di questo genere, possono durare fino a 120 mesi e sono caratterizzati da un tasso fisso per tutta la durata del finanziamento, il quale deve essere comunque inferiore alla soglia limite.

Cessione del quinto Enasarco: come funziona?

La cessione del quinto della pensione rappresenta uno dei principali prestiti Enasarco. I pensionati che siano interessati a questa formula di accesso al credito possono richiedere direttamente a Enasarco la comunicazione di quota cedibile, ovvero il documento ufficiale il quale deve essere consegnato all’intermediario finanziario che ha sottoscritto la convenzione con la fondazione.

Per poterla richiedere, si può fare leva su diverse modalità. In particolare:

  • La Posta Elettronica Certificata (PEC), attraverso l’invio di una mail all’indirizzo prestazioni@pec.enasarco.it
  • Una Raccomandata A/R
  • Facendo il download dell’apposito modulo di domanda dal sito ufficiale di Enasarco, che dovrà poi essere sottoscritto in ongi sua parte

I prestiti Enasarco sono in convenzione

Va ricordato a questo punto che i prestiti personali erogati da Enasarco non sono diretti, bensì in regime di convenzione. Ciò vuol dire che la Fondazione Enasarco provvede a stipulare degli accordi con diversi istituti di credito tesi in particolare a facilitare l’accesso al credito a condizioni agevolate agli agenti e ai rappresentanti di commercio iscritti.

Va rilevato che questi potranno a loro volta ottenere dei prestiti personali a tassi fissi tali da risultare infine molto più vantaggiosi rispetto a quelli normalmente praticati sul mercato. Per capire meglio il vantaggio in questione, si consiglia comunque di operare una scrupolosa ricognizione dei tassi praticati per la normale clientela, una operazione consigliabile soprattutto in un momento in cui il costo del denaro è precipitato ai minimi storici per effetto delle politiche intraprese dalla Banca Centrale Europea su impulso di Mario Draghi, ovvero il Quantitative Easing.

Da notare come anche i cattivi pagatori possano ottenere tali prestiti proprio grazie alla particolare formula di rimborso adottata. Il rischio di mancato pagamento delle rate è infatti in questi casi praticamente nullo, dal momento che l’importo viene scalato automaticamente ogni mese dallo stipendio o dalla pensione.

Tra gli istituti bancari che hanno mantenuto rapporti duraturi nel corso del tempo con Enasarco, vanno ricordati soprattutto Credem, Conafi Prestitò, Dynamica Retail, M3 Prestitichiari, Fides e Fincontinuo.

Qual è la differenza tra contributi e prestiti personali

Da quanto detto sinora, è abbastanza facile comprendere come i prestiti personali Enasarco siano caratterizzati da regimi agevolati. Una peculiarità tale da farli paragonare immediatamente a quelli corrisposti dall’ex Inpdap in favore dei dipendenti pubblici. La differenza tra le due situazioni è però abbastanza sostanziale, in quanto Enasarco non mira a sostituirsi alle banche e alle finanziarie, ma si limita a sottoscrivere una serie di convenzioni con gli istituti in questione, per mezzo delle quali è possibile consentire un più facile accesso al credito ai suoi iscritti.  Una differenza in effetti non da poco. Il vero scopo dell’ente per gli agenti di commercio è invece quello di mettere in campo un paniere di servizi a condizioni agevolate ai propri iscritti, appunto tramite la stipula di una serie di accordi con il mondo bancario.

Per quanto concerne invece l’altro scopo per cui è sorto, ovvero l’integrazione dei redditi dei propri iscritti in condizioni di difficoltà, Enasarco provvede a erogare una serie di contributi che vengono concessi in modo diretto. In questo caso, gli importi assegnabili sono definiti mediante un proprio regolamento e nel corso del tempo possono subire delle modifiche più o meno percettibili.

Le principali differenze tra i prestiti e i contributi erogati da Enasarco possono essere riassunti nel seguente modo:

  • i contributi sono concessi direttamente dall’Enasarco, a differenza di prestiti e mutui fondiari i quali sono invece oggetto di convenzione con le banche che aderiscono all’iniziativa;
  • i contributi non prevedono la restituzione delle somme assegnate, ovvero sono a fondo perduto, a differenza dei prestiti personali e dei mutui fondiari, i quali sono chiamati a seguire un piano di ammortamento con la conseguente restituzione di rate mensili composte da quota capitale più interessi. Interessi che sono a loro volta agevolati, ovvero inferiori a quelli che vengono applicati dalle stesse banche o finanziarie alla clientela tradizionale.