La combinazione di prestiti personali e microcredito si è sviluppata principalmente negli ultimi anni, nel momento in cui ci si è resi conto che, davanti alla crisi economica che attanaglia l’Occidente, il credito ordinario non è in grado di soddisfare tutte le esigenze e fornire risposte adeguate a coloro che sono in cerca di liquidità per affrontare anche gli aspetti basilari della quotidianità.
Che cos’è il microcredito? La risposta alla problematica appena esposta, nient’altro che dei piccoli finanziamenti basati sulla fiducia, giacché vi sono casi in cui non è possibile fornire le garanzie adeguate richieste da banche e società finanziarie.
La realtà del microcredito nell’ambito dei prestiti personali è diventata spesso decisiva per soddisfare tanto esigenze di natura personale e sociale, come pagare le bollette o assistere gli anziani, quanto per provare a sostenere l’esercizio di impresa o di un’attività professionale autonoma: vediamo allora quali sono le caratteristiche peculiari del microcredito nell’ambito dei prestiti personali.
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Caratteristiche generali del microcredito
Le norme sul microcredito in Italia hanno trovato piena formulazione grazie al Testo Unico Bancario (D.lgs. 385/1993) che ha sancito quali sono le caratteristiche basilari di questa forma di finanziamento, individuando anche i soggetti finanziabili e gli organismi finanziatori. La Banca d’Italia ha istituito un apposito elenco di operatori accreditati ad operare in tale, specifica branca finanziaria, attraverso il Decreto Ministeriale del 17 ottobre 2014, specificando che i prestiti mediante microcredito devono avere limitato importo con obbligo di restituzione, senza l’obbligo di presentare garanzie reali a tutela del rimborso come in un normale prestito personale: l’importo massimo finanziabile ammonta a 25mila euro per le persone fisiche, società di persone, srl ex art. 2436 C.C., associazioni e società cooperative, per l’avvio o l’esercizio di attività di lavoro autonomo o di microimpresa.
Microcredito, chi eroga i finanziamenti?
Come funziona il microcredito? Chi eroga questi capitali secondo i limiti sopra indicati? Tutte le risposte per approfondire la conoscenza delle iniziative in materia e gli strumenti a disposizione sono fornite dall’Ente Nazionale per il Microcredito, il cui sito ufficiale è il punto di riferimento imprescindibile per ottenere le informazioni desiderate. Questo ente è il soggetto pubblico italiano incaricato della promozione e coordinamento delle iniziative di microcredito a contrasto del disagio economico, secondo quanto preventivato dai programmi dell’Unione Europea e le collaborazioni con istituzioni straniere quali l’European Microfinance Platform o l’European Progress Microfinance Facility, solo per citare un paio dei nomi più noti, ma sul web è possibile trovare reti e network dedicati al microcredito in Italia. A livello statale,
Microcredito produttivo
Vediamo adesso le varie tipologie di microcredito autorizzate nel nostro Paese: il primo si può definire microcredito produttivo, fondato su prestiti di importo non superiore ai 25mila euro, dove l’assenza di garanzie reali viene controbilanciata da prestazioni di supporto, assistenza e monitoraggio, che non esaurisce pertanto il rapporto tra ente e soggetto beneficiario nella semplice erogazione e rimborso del finanziamento. Il microcredito produttivo è rivolto a persone fisiche, società di persone, società a responsabilità limitata semplificata e società cooperative con il preciso scopo di sostenere l’avviamento di un’attività di lavoro autonomo o di microimpresa: la somma di denaro può essere investita per l’acquisto di beni e/o servizi strumentali all’attività svolta, per il pagamento di corsi di formazione specifici, per la retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori.
I requisiti per accedere al microcredito
La normativa stabilisce quali devono essere anche i requisiti per accedere al microcredito produttivo: in sintesi potranno essere considerati dei soggetti beneficiari
- piccole e medie imprese che rientrano nei limiti dimensionali e di fatturato, che siano attive da meno di 5 anni e con meno di 5 dipendenti
- imprese artigiane appartenenti a qualunque settore,
- consorzi e società consortili.
Tra i requisiti rientrano anche il rispetto di alcuni valori di bilancio, ossia avere un attivo patrimoniale che non superi i 300mila euro, ricavi inferiori a 200mila euro e un indebitamento totale compreso entro i 100mila euro.
L’altra tipologia prevista è il microcredito sociale riservato a persone fisiche in condizioni di particolare vulnerabilità economica e sociale, per importi non superiori ai 10mila euro, non assistiti da garanzie reali ma accompagnati da servizi ausiliari di bilancio familiare, allo scopo di favorire l’inclusione sociale o finanziaria del beneficiario. I prestiti sono erogati a condizioni agevolate prevedono un piano di ammortamento di 5 anni.